LE GUERRE CIVILI
GEOPOLITICA - POLITICA INTERNAZIONALE - CULTURA, di PAOLO DELLA SALA
 

03/07/2009

Teologia della procreazione

Credo di essere stato tra i primi in Italia a riferire i peccatucci privati del vescovo Lugo, diventato presidente del Paraguay grazie al disfacimento del partito Colorado, al potere dal dopoguerra, grazie a solidi collegamenti con la sinistra moderata di Lula e con quella fascitoide di Hugo Chavez. E' diventato presidente del Paraguay soprattutto grazie a un'alleanza col partito Liberale, secondo partito nazionale, ma quest'ultimo due giorni fa ha sciolto l'alleanza, estenuato da ben cinque denunce contro l'ex vescovo cattolico, mosse da donne paraguaiane rimaste incinte. Lugo infatti ha procreato a tutto spiano con le sue pecorelle, una delle quali sarebbe stata minorenne. Lugo è sempre stato un caloroso supporter della Teologia della Liberazione, uno dei mille tentativi di scristianizzare il cristianesimo per mezzo della negazione della spiritualità. Per Lugo risorge soltanto la carne, soprattutto se eccitata. L'ideale perché venisse santificato da settimanali e quotidiani di fondamentalismo religioso post-cristiano di mezzo mondo, inclusi Manifesto, Unità, Famiglia (anti)Cristiana, L'Espresso e La Repubblica.

Uno dei figli -concepito quando Lugo era vescovo- è stato da lui riconosciuto dopo la prova del DNA. Evidentemente Lugo ha obbedito ai dettami di virginato della chiesa cattolica in una cosa soltanto: non usava preservativi. Ma adesso si sta sottraendo ad altre prove, è stato denunciato da Benigna Leguizamon, che avrebbe conosciuto il vescovo quando aveva 17 anni, nel 2001:  «Lugo mi aiutò, ma approfittò del mio stato di necessità - ha raccontato la donna, che ha poi lavorato per anni come addetta alle pulizie nella diocesi -. Sono sicura che è lui il padre del mio secondo figlio e gli do 24 ore di tempo per ammetterlo altrimenti chiederò il test del Dna».

Noi non ci scandalizziamo per Lugo, ci scandalizziamo per lo stalinismo della stampa progressista, che ha usato l'arma sessuale contro Silvio Berlusconi, senza dire che le stesse protagoniste erano molto vicine alla sinistra pugliese e nazionale, con feste e partouzes che si svolgevano in una villa vicino a Matera, a un'ora d'auto da Bari, con la partecipazione di gentiluomini onorati dalla nostra onorabile stampa perbenista e farisea. Chissà se la Daddario era un'inviata speciale di qualcuno, oltre che una escort.
Lugo è di tutt'altra specie, a lui interessava mettere lo diavolo ne lo inferno, e fuck off alla politica. (La foto qui sotto è esemplare: Lugo mette se stesso davanti a Cristo, invece del contrario).
Fernando Lugo

postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:02 commenti | | permalink

politica, esteri, america latina, mediocrazia



Tema: Il Pd a scuola di leadership

OBEMA by you.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:48 commenti | | permalink

politica



02/07/2009

Tea for three

Manca una settimana al G8.
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postato da Paolo-di-Lautreamont, 16:12 commenti | | permalink

politica, esteri



Iran richiama ambasciatore in Azerbaigian

La sconcia decisione è stata presa come protesta dopo la visita ufficiale in Azerbaigian del presidente israeliano Shimon Peres. Nello stesso tempo gli azeri e i russi hanno firmato un accordo per la fornitura di gas (cfr infra). (Nella foto l'abbraccio tra i due presidenti a Baku).
Ne consegue che:
- Israele e Russia non sono più così distanti;
- L'Iran è isolato.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:17 commenti | | permalink

esteri



Il primo colpo di Stato di Obama

Devo dire che il sospetto è lecito (Global research è molto marcato a sinistra, ma ciò non significa che abbia torto a prescindere).
In Iran si sono fatte delle prove generali della dottrina del "soft regime chenge". In Honduras le cose hanno un po' preso la mano, ma l'allontanamento del fascistone e impresentabile presidente Zelaya non dovrebbe dispiacere a nessuno di coloro che protestano contro il golpe e ritirano gli ambasciatori (anche il nostro governo). Di sicuro un golpe di un bergamasco non è peggio di un governo di un chavista...
LINK.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 12:11 commenti | | permalink

esteri, america latina



Il Grande euro-Gioco di Gazprom

1. Riporto integralmente un ottimo articolo di Rinascita Balcanica, dal quale si desume una mazzata massacrante da parte della russa Gazprom ai progetti occidentali di trovare una via di uscita al monopolio russo sul gas fornito all'Europa (Il Grande Euro-Gioco). Per Nabucco gli Stati-chiave erano due: l'Azerbaigian come fornitore, e la Georgia come terra dove far transitare il gas verso il mar Nero e l'Europa... Come si noterà dagli altri punti che ho focalizzato, siamo di fronte a un piano strategico coerente e ben programmato, articolato su tutti i punti del Corridoio per l'Energia per il sud Europa.

2. Si calcoli però che (Quotidiano Energia):  
Roma, 1 luglio - Incontro decisamente sottotono quello del Gas Exporting Countries Forum (Gecf), che ieri a Doha (Qatar) non è neppure riuscito ad eleggere il segretario generale. Frustrato dalla crisi internazionale, l’ottavo Forum dei Paesi esportatori di gas ha preferito rimandare le questioni più importanti, limitandosi ad emettere uno stringato comunicato finale in cui si auspica il... 

3. MOSCOW, July 1 (RIA Novosti) - Russia has proposed to Turkey that it join the South Stream natural gas pipeline project, a first deputy premier said after talks with Turkey's Energy Minister Taner Yildiz on Wednesday. "We want decisions on this project to be conducted in a transparent manner," Igor Sechin told journalists, adding that he hopes Turkey will consider the proposal. The pipeline, which will link Russia to Europe via the Black Sea, is scheduled to be completed in 2015. Sechin said that various routes of gas supplies, including the EU-backed Nabucco project, were discussed. "The more opportunities to supply gas to consumers, the better," he said.

South Stream is a rival to the Nabucco pipeline, designed to bring gas from Central Asia and the Caspian to Europe, bypassing Russia. The European Union, wary of its growing energy dependence on Russia, is backing the project despite the current economic crisis. Sechin also he had also discussed with Yildiz reducing the cost of building a nuclear power plant in Turkey. Russia is taking part in a tender to build Turkey's first nuclear plant.

4. La Georgia ha accettato di firmare un pre-accordo che prevede la rinuncia alla forza in Abkhazia e Ossezia del sud. Oggi iniziano i colloqui di pace.

 

L'ACCORDO MOSCA-BAKU FA SALTARE GLI EQUILIBRI PER LE FORNITURE DI GAS
Con la firma dell'accordo tra  Gazprom e la Società nazionale petro-gassifera  dell' Azerbaigian (GNKAR), la società russa ottiene la priorità come partner  per l'acquisto di gas, stabilendo che l'holding russa, che al momento non compra il gas azerbaigiano, avrà a disposizioni importazioni per 500 milioni di metri cubi a partire dal 1 ° gennaio 2010.  In questo modo la Russia raggiunge un duplice obiettivo: sottrarre un fornitore di gas al Nabucco, e aumentare i trasferimenti di gas in Europa.

La visita del Presidente russo Dmitri Medvedev nella capitale azerbaigiana Baku,  segna una delle tappe più importanti del tour il Medio Oriente e nel Caucaso del rappresentante del Cremlino.  Replicando con pochi giorni di distanza il viaggio fatto da Barak Obama, Medvedev visita l'Egitto e alcune repubbliche dell'Africa nera, portando a casa accordi su energia, investimenti e miniere di diamanti. La capitale caucasica sembra chiudere in grande stile questo tour, incastonandosi perfettamente sia nel quadro politico-strategico della Russia, che quello economico-energetico, in  vista del G8 de L'Aquila dove saranno protagonisti i grandi temi di ordine e politica mondiale, ed in considerazione dell'attuale controversia con l'Ucraina. Il Caucaso, che sta aspettando la visita del Vice Presidente americano Joe Biden, continua ad essere una terra oggetto di disputa da parte di Europa-Usa e dalla Russia,  sia per la sua valenza politica come zona cuscinetto, sia per il ruolo nella pianificazione delle strade del gas. Tra l'altro, l'Azerbaigian in particolare,  rappresenta uno dei principali partner strategici individuati da Bruxelles per garantire fonti di fornitura al gasdotto europeo del Nabucco

Il gasdotto europeo, dalla capacità di 27-31 miliardi di m3 all'anno e una lunghezza di 3300 km, aveva definito come Paesi di approvvigionamento, l'Azerbaigian , il Turkmenistan, l'Iran nonché Iraq ed Egitto: tutti Stati che sono stati, in un modo o nell'altro, avvicinati dal consorzio del gas italo-russo  o dal Cremlino con una proposta di cooperazione.  Considerando che l'attuale situazione dell'Iran e la non disponibilità del Turkmenistan, l'Azerbaigian poteva essere uno dei più probabili partner del Nabucco, fermo restando gli accordi già presi con i russi. Di fatti, lo scorso giugno 2008, che il capo della holding russa, Alexei Miller, aveva già proposto a Baku di vendere a Mosca il gas prodotto nella seconda fase del progetto Shah-Deniz.   (...).

Infatti, la firma dell'accordo da parte del CEO di Gazprom Alexei Miller e il Presidente della Società nazionale petro-gassifera  dell' Azerbaigian (GNKAR)   Rovnag Abdoullaiev, ha avuto luogo dopo che i negoziati tra i presidenti Dmitry Medvedev e Ilham Aliyev a Baku. (...)
 Scoperto nel 1999, il giacimento di Shah Deniz campo, con una superficie di circa 860 km2, si trova a 70 km dalla costa dell'Azerbaigian nel Mar Caspio, ed è uno dei più ricchi di gas del mondo.  Le sue riserve costituiscono 1.200 miliardi di m3 di gas . Allo stesso modo, il Presidente azerbaigiano, Ilham Aliyev, ha reso noto che Baku ha in programma di aumentare le esportazioni di gas verso la Russia,  nella misura in cui la produzione nazionale di gas aumenterà.  Secondo Aliyev,   il potenziale del Paese è enorme e la produzione potrebbe raggiungere i 27 miliardi di metri cubi nel 2009, per un totale di 30 miliardi di euro nel 2010, utilizzando i gasdotti esistenti ,

Sembra dunque che sia sempre più vicino il progetto di Gazprom di aumentare il flusso di esportazione del gas in Europa, soprattutto in un periodo di crisi economica e di possibile rivalutazione del prezzo del gas e del petrolio,  nonché dell'estensione dei progetti di realizzazione delle reti di trasporto, grazie all'Italia e alla Serbia. Gazprom ha, come obiettivi essenziali, quello di entrare nel Mediterraneo e controllare il trasporto del gas, e quello di monopolizzare il mercato del gas europeo. Un progetto che ha subito una lieve battuta d'arresto con la crescente crisi economica, con la riduzione della domanda di gas in Europa  pari al 5%, mentre le consegne di combustibile  blu sono diminuite di circa il 60%, tale che la Gazprom, in aggiunta alla sua perdita di profitti, ha ceduto ai suoi concorrenti nella quota di mercato in Europa.  Infatti, dopo che nel quarto trimestre del 2008, il prezzo del gas ha raggiunto un picco temporaneo di 500 dollari per 1.000 m3, lasciando tale prezzo invariato  nei primi mesi del 2009, le società  europee hanno notevolmente aumentato il consumo di gas naturale dai loro deposito sotterranei, stimato dalla dirigenza russa pari al 65% . Da tutta questa storia della crisi e della crisi economica, pare abbiano vinto le compagnie inglesi e quelle norvegesi, che hanno saputo approfittare del conflitto tra Mosca e Kiev.  Da tali dinamiche, abbiamo potuto constatare come i grandi progetti del monopolio del gas russo hanno subito una forte accelerazione , portando a maggiori pressioni per la pianificazione del  Nord Stream e South Stream.  Progetti che si riveleranno decisivi quando il risiko degli Stati sarà finito, e alla Gazprom non basterà che trarne i profitti.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:03 commenti | | permalink

esteri, economia, energia



01/07/2009

La Dissimulazione, da Torquato Accetto a Ezio Mauro

Le dimissioni di tutta la giunta regionale pugliese lanciano un macigno di ghiaccio silenzioso nell'oceano delle Tempeste mediatiche italiane. Tutto si tiene, ma in questo caso è dura, come dopo aver mangiato un chilo di uva fragola... Ma come, La Repubblica per settimane ha ballato sul presunto cadavere del Berlusconi privato, quando altri vizi pubblici venivano trascurati?
Ahi, pisa, vituperio delle genti!

(|pisa| nel senso di |sonno|)

Bisognerebbe studiare i codici di comunicazione del trucco, vera base della società: infatti si simula quello che non è e si dissimula ciò che invece è. Non c'è alternativa. Torquato Accetto cita versi di Dante per dichiarare che "non è mai lecito abbandonar la verità":

 ...a quel vero ch'ha faccia di menzogna
dee l'uom chiuder le labbra quant'ei puote

 Eppure il Trattato sulla Dissimulazione onesta -scritto da Accetto nel XVII secolo, ad uso dei cortigiani- è il tentativo di coniugare maschera e verità. Tutto il mondo è pervaso da simulazioni e dissimulazioni: il potere, come l'amore che "non vede", eppure "si fa troppo vedere". La finzione "solamente nell'ultimo giorno ha da mancare".

Così felici, ed in eterno sicuri,

gli abitatori del Paradi-

so, si vede come non

han da nasconder di-

fetto alcuno, e per

conseguenza la

dissimulazio-

ne rimane

in ter-

ra,

dove ha tutti

i suoi ne-

gozii.

         L'arte del trucco risale alla civiltà egizia ed è un culto femminile con  significati esistenziali, come rivela la tecnica di imbalsamazione: un maquillage per ingannare la Morte e il Tempo.

La cosmesi facilita la replica degli individui attraverso l'atto sessuale. È l'anima di ogni forma artistica e sociale. Anche se questo particolare teorico non viene insegnato, sarebbe bene conoscere i poteri insospettabili del caucciù e dei batuffoli di cotone che deformano i volti delle persone, trasformano il giovane in vecchio e la donna in un uomo. Ma, oltre al caucciù visibile dei milioni di Berlusconi in nuce, c'è del caucciù ben più invisibile e maleodorante, quello del pensiero gommoso che alloggia nelle menti dei benpensanti, basato sull'assioma che la colpa è sempre di qualcuno che niente ha a che vedere col sé, che è altro da sé. Trionfa così un freudismo affatto singolare e privo di guarigioni.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 18:27 commenti | | permalink



60 anni e non li dimostra

A parte la eccelsa venere bionda finale, la sfilata di testimonial del Kalashnikov AK-47 proposta da questo filmato (musica di Goran Bregovic, se non sbaglio) non è eccelsa: dagli Hezbollah boys a Hugo Chavez...., però è vero che si tratta di un'arma che ha accompagnato una parte della storia recente, usata da ben 50 eserciti e 100 milioni di persone...
Ria Novosti titola, un po' pomposamente: 60 anni di gloria:
The Kalashnikov AK-47 was first supplied to the Soviet army in 1949. Since then, over 100 countries have acclaimed it as one of the world’s most effective weapons.

Intanto la Russia sbarca nella splendida Budva, in Montenegro: rilevato un hotel da 300 stanze con annesso Casinò.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:15 commenti | | permalink

cronaca



Il Bari-gate gira a sinistra e colpisce il PD

A furia di dire e fare puttan..te La Repubblica e il suo Bari-gate si riprendono in faccia la cacca lanciata. Solo che ora tutto tace, ma forse i nasi dei baresi sapranno lo stesso avvertire il puzzo delle tangenti (rosse?) per 700 milioni.
Se il premier ha commesso dei peccati di lussuria, nei legami tra Tarantini e il PD c'è qualcosa di più grave. Hanno visto la pagliuzza negli occhi di SB, ma sembra che ora a sinistra raccoglieranno le loro travi.
Prima però dovrebbero capire -una volta per tutte- che nessuno è innocente...

Asl, Vendola sospende Cosentino
e azzera la giunta regionale pugliese

(La Repubblica): Via la direttrice della Asl di Bari, legata al pd e in stretti rapporti con l'imprenditore Tarantini, amico di Berlusconi. Tutti gli assessori rimettono il mandato. (*)

...Così titola (poco in vista) La Repubblica. E ora ci aspettiamo dieci domande ai premier del PD. Naturalmente sappiamo che non tarderanno a fioccare gli autorevolissimi interventi del Financial Times e di Famiglia [comunista e demo] Cristiana. Ipocriti tanto quanto quell'imparziale di una Tana de Zulueta. (**)

(*) Da notare, nell'articolo di Repubblica, i commenti dei lettori, i quali evidentemente si sono strappati gli occhi per non vedere, visto che continuano a recitare il solito mantra contro il Nemico Unico.
(**). Si veda come certa sinistra ha ballato sul disastro di Viareggio. LINK.

Per prima cosa stabilizzi se stesso nell'integrità, e soltanto dopo
ammaestri qualcun altro: in questo modo il saggio non verrà criticato. 
Renda se stesso degno di insegnare ad altri: se avrà domato se stesso,
potrà domare gli altri. Ma è molto difficile domare se stessi!
(Buddha, Dhammapada, 158-159)

postato da Paolo-di-Lautreamont, 00:32 commenti | | permalink

politica, giustizia



30/06/2009

Argentina, fine del peronismo?

L’Argentina è una turbo-Italia, con 716 partiti e 20 milioni di cittadini di origine italiana, oltre il 50% della popolazione totale. La Boca, cuore di Buenos Aires, è più ligure di Genova, 900.000 ettari di pampa hanno i colori della Benetton.
Le elezioni di medio termine hanno sancito il tracollo per Cristina Kirchner: il suo Frente Justicialista para la Victoria, nonostante il nome, è passato dal 45% delle presidenziali del 2007 al 30% di domenica, con 22 deputati persi (se ne eleggeva la metà). Finisce il serial di Cristina come remake di Evita Peròn, ma finirà anche il peronismo, cioè la pace sociale mediata da un caudillo?
La “presidenta” Cristina ha sbagliato molto, dopo essere succeduta al marito. Bisognerà studiare la moda dei presidenti dinastici come i Kirchner, dei re repubblicani come i Castro, dei presidenti a vita come Chavez.
Mio articolo pubblicato su Il Secolo XIX di oggi. SEGUE IN PDF:
ARGENTINA 30 GIU SEC XIX

postato da Paolo-di-Lautreamont, 15:41 commenti | | permalink

esteri, america latina



Cade Airbus A310: 152 morti

Forse è una casualità, forse qualcosa non va davvero con gli Airbus. Quello caduto in Madagascar era forse da controllare con accuratezza, ma rimane l'ombra di una scusa. Gli Airbus A310 volano da dopo il 1983, un periodo relativamente recente, se si pensa che i Jumbo 747 della Boeing volano dal 1970.
Poco credibile anche il riferimento al cattivo tempo come causa dell'incidente. Ho volato su antidiluviani Fokker 70 e su Piper privati sopra la giungla dell'America centrale. Immagino quale fosse lo stato della manutenzione, eppure non avevo la paura che avrei oggi. Preoccupano anche i tempi di produzione corti della Airbus (gli A310 sono già fuori produzione). Come mai i modelli durano così poco? Com'è possibile ammortizzare una linea di produzione così complessa in 20 anni appena? Dirà qualcuno: Airbus produce in maniera moderna, ed è in grado di avere tempi di produzione automobilistici. Sarà, ma ciò che conta, nell'aviazione, è la sicurezza, non l'estetica. Perché le Citroen mi piacciono, ma le Opel mi danno più affidabilità?

un A310-300 della Royal Jordanian in voloPARIGI Un Airbus A310 della compagnia Yemenia Air con a bordo 153 persone si è schiantato nella notte tra lunedì e martedì nelle acque dell'oceano Indiano, al largo delle isole Comore, a circa tre chilometri dalla costa dell'arcipelago, situato fra il Mozambico e il Madagascar (mappa). Al Jazeera ha diffuso la notizia che è stato trovato un superstite. «Non conosciamo ancora la nazionalità e l'età della persona soccorsa» ha precisato un funzionario della Yemenia.
A BORDO ANCHE 66 FRANCESI - Tra i passeggeri (142, più 11 membri dell'equipaggio) c'erano 66 francesi, di cui molti residenti nelle Comore. Delle quattro isole dell'arcipelago, quella di Mayotte è rimasta sotto la sovranità di Parigi dopo un referendum. Altri erano partiti su un Airbus A330-200 della Yemenia dall'aeroporto parigino di Roissy, facendo scalo a Marsiglia e Sanaa (Yemen): qui hanno cambiato velivolo per imbarcarsi sull'A310, diretto a Gibuti e Moroni (capitale delle Comore) come destinazione finale. (Corsera)

postato da Paolo-di-Lautreamont, 11:47 commenti (4)| | permalink

cronaca



29/06/2009

Dichiarazioni video Ahmadinejad

Gianni de Martino analizza il video di Ahmadinejad a Qom.
il progetto di cui si parla non è soltanto frutto del delirio dell'eresia sciita komeinista, ma si accoppia in pieno col tentativo iraniano di ricostituire l'Impero Persiano, dall'Afganistan fino alla provincia orientale dell'Arabia, passando per l'Iraq e il Kuwait, arrivando fino al Mediterraneo tra Siria e Libano.
Un delirio di onnipotenza, per il quale sono morte milioni di persone: si pensi al conflitto con l'Iraq di Saddam Hussein.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 14:40 commenti (2)| | permalink

esteri, iran



Argentina: sconfitta per i Kirchner

Io l'avevo anticipato sabato sul quotidiano Liberal. (Cliccare sul banner per leggere in PDF). Dati e aggiornamenti su La Naciòn.
Liberal è un ottimo giornale, con una splendida organizzazione delle pagine (finalmente molti Esteri e molta Cargentina 27 giu LIBultura, tanto per dirne una). Consiglio di acquistarne una copia: lo si legga per convincersi di aver fatto la scelta giusta.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 13:21 commenti | | permalink

esteri



26/06/2009

Il destino di Berlusconi nelle mani di Genchi?

Non c'è soltanto l'inchiesta veline. Sviluppi pesanti dalle parti dei tabulati telefonici tracciati da Gioacchino Genchi. E' un terreno minato. Su La Pulce di Voltaire.

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:48 commenti (1)| | permalink

politica, giustizia



Le logge di Raffaello nei Musei vaticani

E' uscito un libro (immagino splendido) su questo capolavoro di quello che è stato definito il massimo pittore dello scorso millennio.
Purtroppo questi capolavori non sono visionabili dal pubblico che entra in visita ai Musei. Ora almeno c'è il libro. Si pensi che soltanto in questo sito ho potuto trovare una bellissima serie di immagini:
LINK

postato da Paolo-di-Lautreamont, 17:45 commenti | | permalink

cultura, arte






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